L’orbita terrestre molto bassa (Vleo), situata a un’altitudine compresa tra 100 e circa 450 km (più comunemente 250-350 km), sta diventando sempre più interessante sia per le attività commerciali che per quelle scientifiche. È più facile da raggiungere, richiede meno risorse per le comunicazioni e consente carichi utili più piccoli. Per esempio, è possibile ottenere immagini ad alta risoluzione per l’osservazione della Terra con satelliti e ottiche più piccoli rispetto alle orbite più alte.
Per comprendere meglio il Vleo e le opportunità che offre, l’Esa (l’Agenzia spaziale europea) lancia una “Call for Ideas”, alla ricerca di modi nuovi e innovativi per sfruttare le caratteristiche uniche del Vleo e di come mitigarne le sfide. L’invito è gestito dall’elemento Discovery delle attività di base dell’Esa attraverso l’Open Space Innovation Platform (Osip), insieme al General Support Technology Programme (Gstp), Incubed, Artes e ScaleUp.
Per inviare le idee, la scadenza è il 19 novembre. La campagna (clicca il link qui di seguito per ulteriori informazioni) è aperta ai partecipanti registrati in uno degli Stati membri dell’Esa, Stati membri associati o Stati cooperanti.
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Più sicurezza e meno costi
Vleo è relativamente al sicuro da collisioni con detriti spaziali, poiché gli oggetti decadono naturalmente e rientrano nell’atmosfera terrestre a una velocità accelerata a causa della resistenza residua. L’ambiente più favorevole alle radiazioni rende possibile l’uso di componenti elettronici terrestri di uso generale. Vleo può diventare interessante per una serie di sistemi o costellazioni a basso costo, dato il minor costo di lancio e la maggiore versatilità delle opzioni di lancio, come i micro-lanciatori e i veicoli di trasferimento in orbita.
Tuttavia, il funzionamento a queste altitudini comporta delle sfide, come la durata di vita ridotta a causa dell’atmosfera residua, la manutenzione attiva dell’orbita, l’erosione della superficie a causa dell’ossigeno atomico e le brevi finestre di comunicazione.
Nuovi mercati per le tecnologie spaziali
“L’invito è guidato dalla visione dell’Agenda 2025 dell’Esa, che chiede all’Europa di rafforzare il suo ruolo nello Spazio e di contribuire a creare nuovi mercati per le tecnologie spaziali che facilitino l’accesso allo spazio, riducano i costi operativi e di lancio e siano al servizio delle agende verdi. La sostenibilità è un elemento particolarmente importante per le attività dell’Esa, come sottolineato dall’acceleratore Space for a Green Future”, afferma Leopold Summerer, responsabile dell’Ufficio studi e concetti avanzati dell’Esa.
Che cosa cerca l’Esa
L’Esa è alla ricerca di idee innovative per nuove missioni e concetti di sistema che sfruttino le proprietà uniche di Vleo o che migliorino gli aspetti operativi rispetto alle orbite superiori. Così come l’Agenzia spaziale cerca proposte per attività di sviluppo di nuove tecnologie specifiche per Vleo. Per esempio: la propulsione a respirazione atmosferica, i materiali e i rivestimenti protettivi, la navigazione e il controllo. Sono incoraggiate anche idee relative al rientro e al possibile riutilizzo di risorse spaziali.
Tutte le idee devono includere una breve e chiara descrizione degli aspetti innovativi del sistema, della tecnologia o della ricerca proposti e del valore potenziale di tali innovazioni da diverse prospettive.