Una legge nazionale che regolamenti il settore aerospaziale, guardando in primo luogo alle problematiche legate ai satelliti che riempiono l’orbita terrestre, così come la gestione dei detriti spaziali. Nell’ottica di un settore che è fondamentale per lo sviluppo economico italiano. Ad evidenziarne l’urgenza il ministro delle Imprese e del made in Italy, con delega allo Spazio, Adolfo Urso, nel suo intervenuto in videconferenza alla presentazione a Milano della mostra immersiva “Looking Beyond. Guardare oltre”, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci) insieme con l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e Telespazio/e-Geos del gruppo Leonardo.
“Lo Spazio è diventato fondamentale per lo sviluppo economico, ma anche da un punto di vista della difesa, come componente bellica, come purtroppo stiamo vedendo oggi in Ucraina” le parole del ministro. “L’importanza del settore è evidenziata dalla leadership di Leonardo, così come della nostra altra azienda Avio, che sono due attori importanti, ma insieme a una filiera di tante piccole e medie imprese che dobbiamo sempre più valorizzare, visto anche il fatturato e l’occupazione che garantisce in Italia”.
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Una strategia per l’Italia
“Siamo tra i più grandi investitori in Europa nel campo aerospaziale” ha continuato Adolfo Urso. “Bisogna capire come meglio legiferare sulla messa in spazio dei satelliti, perché anche l’orbita terrestre è una risorsa limitata. La gestione dei detriti spaziali è una grande sfida e credo che il meeting dell’anno prossimo a Milano debba guardare anche a una gestione responsabile dello spazio. La colonizzazione dello spazio, come quella del mare, sono le due grandi sfide dei prossimi anni per un mondo sostenibile e per questo è urgente una legge sullo spazio” ha concluso il ministro.
Una legge ad hoc e la task force
“Il nostro obiettivo è presentare una legge sullo Spazio all’avanguardia e in sintonia con quella internazionale ed europea per valorizzare un settore strategico del Made in Italy”, ha poi annunciato.
Il questa prospettiva il Mimit ha attivato il tavolo di lavoro che dovrà contribuire alle linee di indirizzo programmatiche sullo Spazio, alla presenza del ministro con delega alle politiche spaziali e aerospaziali, Adolfo Urso, del capo ufficio per le politiche spaziali e aerospaziali della Presidenza del Consiglio dei ministri, Elena Grifoni Winters, e del consigliere militare del Presidente del Consiglio, Franco Federici.
Al tavolo “Verso i nuovi indirizzi di Governo sullo spazio” hanno partecipato oltre cinquanta esperti e rappresentanti delle istituzioni, dell’università e delle imprese delineando i primi orientamenti utili alla stesura del Documento strategico di politica spaziale nazionale (Dspn) e del Documento di visione strategica per lo spazio (Dss) che si proiettano sul medio e lungo periodo, come previsto dalla legge del 2018.
“Il lavoro di riassetto delle politiche del settore – ha speigato Urso nel suo intervento al tavolo – porterà entro la fine dell’anno ad un disegno di legge di ampia portata, in linea con le norme già in vigore a livello europeo e multilaterale e a tutela degli interessi nazionali nel settore spaziale, così da colmare un vuoto legislativo che si protrae da troppi anni. In Europa, infatti, nel frattempo, undici Paesi hanno predisposto una legislazione nazionale di riferimento, importante soprattutto per regolare l’azione e gli investimenti dei privati”. Il disegno di legge vedrà la luce entro fine anno, secondo la roadmap definita dal Mimit.