Il Fondo Europeo per la Difesa ha assegnato 27 milioni di euro sui 37,1 totali per 5G Compad (5G Communications for Peacekeeping and Defence), il progetto che mira a fornire alle forze di difesa europee un sistema di comunicazione multidimensionale basato sullo standard 5G, efficiente e resiliente, da applicare e integrare alle piattaforme di Difesa nazionali e dell’Unione.
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Ci sono 19 aziende, Leonardo compresa
Obiettivo del sistema è migliorare la resilienza, l’efficienza nei costi e le capacità a livello operativo, tattico e strategico. Per confezionarlo sono state chiamate a raccolta 19 aziende tra fornitori di 5G, compagnie tecnologiche, esperti in materia, integratori di sistemi di difesa, istituti di ricerca ed operatori. Tra questi c’è anche Leonardo insieme a Saab (capofila), Ericsson, Rheinmetall, Bittium, Nokia, Thales, Inster, Eightbells, Intracom Defense, Cafa Tech, Telenor, Sintef, FFI (NO Gov), Lmt, AIT, Synkzone, Bhe and Apr Technologies.
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Dieci governi nazionali
I partner provengono da 12 paesi tra cui 11 dell’Unione Europea (Italia, Francia, Germania, Grecia, Spagna, Svezia, Finlandia, Lituania, Estonia, Ungheria, Austria) più la Norvegia e a supporto vi sono 10 governi nazionali con i loro rispettivi ministeri delle Difesa. Del progetto si parla già dal 2021, è partito il 1 dicembre 2022 e ha preso il via nel corso di una riunione tenutasi a Stoccolma con la partecipazione della Commissione Europea, i rappresentanti degli stati membri e quelli del consorzio industriale.
Un progetto di 36 mesi
Il programma 5G Compad mira a rafforzare la resilienza e la sovranità tecnologica dell’Unione Europea attraverso l’innovazione e il supporto fornito dalla propria industria. Avrà una durata di 36 mesi nel corso dei quali sarà realizzato un prototipo con il quale sarà condotto un test operativo con diverse piattaforme e sistemi di difesa. Inoltre si punterà anche ad innalzare il livello di sicurezza per i sistemi di informazione, l’interoperabilità tra le varie forze e la superiorità operativa.